25 ANNI DI EMOZIONI

Posted by xfilesbluebookfanclub On Settembre 10, 2018 4 COMMENTS

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5 lustri e non sentirli. Il 10 settembre 1993 la Fox lanciò, con grandi aspettative per il suo primo show drama, la storia di una coppia di agenti FBI affascinanti, combattivi, passionali e appassionati, opposti come lo sono Fede e Ragione, determinati nel percorrere insieme strade diverse: la Scienza (Scully) si affida ad esperimenti, la Fede (Mulder) si affida ai sentimenti, per un unico scopo, la verità. Su queste premesse Fox e Dana diedero vita, rappresentandola con realismo, la secolare dialettica filosofica fra i due metodi del sapere, quello rivelato e quello comprovato. Lo scontro si espresse sin dal primo episodio e si sviluppò mostrando affinità che col tempo si tramutarono in complementarietà perché come diceva un genio che faceva le linguacce: “La Fede senza la scienza è cieca, la scienza senza la Fede è zoppa“.

In Italia i due agenti del paranormale giunsero con diversi mesi di ritardo. Era il 29 giugno del 1994. Ricordo perfettamente quel giorno. Dopo le fatiche emozionali dell’Italia di Baggio, alle prese con lo straordinario, ma drammatico (sanguinosi ancora oggi gli errori dal dischetto in finale) mondiale americano, mi allontanai dai parenti per rintanarmi nello studio. Ero stato bombardato dalla pubblicità della allora Fininvest che promuoveva questa serie su Ufo e alieni, e non vedevo l’ora di vederla. L’ora passò rapidamente, rapito dalle atmosfere e dalle battute di quei due agenti forse male assortiti fisicamente, visto che lui sembrava un gigante rispetto a lei, ma dalle seducenti personalità. Fu così che iniziò il mio primo amore per X-Files. Un amore difficile, controverso e che morì dopo qualche settimana per via della scellerata, incerta, caotica programmazione di Canale 5. Abbandonai la serie per recuperarla solo 3 anni dopo, quando Italia 1 trasmise la quarta stagione dalle forti tinte horror, colorata anche dall’alchimia e dalla tensione sessuale fra i due agenti. Grazie alla rivista della Magic Press recuperai le vhs delle stagioni precedenti e da allora il matrimonio fu indissolubile. Oggi sono qui a raccontare questa esperienza, co-gestendo con la cara Silvana il Fan Club. Sembra passata una vita intera e la persona dei mondiali USA è decisamente diversa da quella di oggi, ma la passione per X-Files resiste ancora oggi nonostante qualche scricchiolio 

Per festeggiare questo lieto evento, chiediamo a voi tutti di condividere con noi il vostro ricordo relativo alla prima visione di X-Files. Poche righe, ma significative per ognuno di noi, che saranno man mano aggiunte in questo articolo. 

Nel frattempo Rita per l’occasione, ci regala una sua nuova Fanfic ambientata nel periodo precedente rispetto agli eventi di Sein und Zeit. Buona lettura, auguri a tutti noi e voi, perché questa è la nostra festa, e non dimenticate di postare i vostri ricordi o direttamente sul sito o nei commenti su Facebook. 

Buon anniversario da Massimiliano e Silvana

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IL RICORDO DEL PRIMO X-FILES DEI FANS

ELISA: Impossibile esprimere a parole le emozioni che sento! Ero solo una bambina quando vidi per la prima volta quella che sarebbe diventata la serie TV che avrebbe accompagnato la mia crescita in tutti i suoi aspetti. Contiene grandi insegnamenti morali uniti ad una grande intelligenza, cultura e amore da parte dei due personaggi. Felice ed orgogliosa di essere fan!

SARA CERVIZZI: Avevo 10 anni ed era uscito il primo film e lo fecero in tv….da lì fu amore

IRENE BRAVIN: 4 elementare. Su Italia 1 trasmettevano la settima stagione. Subito amore. La guardavo di nascosto da mio padre perché non era un programma per bambini. Venni scoperta a metà dell’ultimo episodio. Riuscii a vederle per intero solo 10 anni dopo.

FRANCESCA CORATTI: Come Thanos schiocca le dita fu Amore a prima Vista 

FRANCESCA CUOZZO: The List (3×05). Era il 29 settembre 1996, avevo 13 anni, e fui praticamente costretta da mia cugina ‒ che già seguiva la serie e quella sera era passata a trovarmi insieme a genitori e sorella ‒ a lanciarmi in un’avventura del tutto nuova per me, sia per “quei due agenti forse male assortiti fisicamente”, in grado però di suscitare il mio immediato interesse grazie alla loro dinamica di coppia, che per le atmosfere cupe, che prima di allora non avevo mai “sperimentato”. Ma da quella domenica sera non li ho più mollati, recuperando le puntate precedenti grazie a VHS varie e alle repliche in TV. Certamente non il mio preferito, ma il primo episodio non si scorda mai. 

ELENA ROMANELLO: Mi ero laureata il giorno prima e in piena euforia ho scoperto che davano questo nuovo telefilm in seconda serata: amore a prima vista.

ELENA LUSVARDI: Era il lontano 14 settembre 1994.. in onda “creatura diabolica ” e “Morte nell’oscurità”. Avevo 16 anni. La vera fan era mia madre e mi ha convinto quella sera a guardare con lei questo TF che definiva bellissimo! E così feci. Il dialogo in macchina tra Mulder e Scully in creatura diabolica sancì l’inizio del mio amore travolgente per loro. E dopo 24 anni li amo sempre di più!

ELENA SALVIA: Ricordo che mia madre registrava tutte le puntate in VHS e ce lo guardavamo con calma il sabato pomeriggio. Già questo ricordo vale la pena di vederlo e rivederlo un milione di volte… Alla prima visione però molte cose mi sono sfuggite (a parte Mulder… lo confesso), ho dato attenzione solo alle prime serie e poi la vita mi ha portato altrove… Ma al secondo giro, non ho più perso un colpo e sono ancora qui, nel loop temporale che mi fa tornare agli anni ’90 all’infinito.

NICOLETTA FENESTRELLI: Sinceramente il “pilot”nn lo ricordavo bene,ma dalla stagione “evento “ci fu come un flash e ad oggi nOn smetterEi più di vedere tutti gli episodi (cosa che ho già fatto perdendo il conto)!!!!

RITA: Interno notte. Un faro puntato in faccia. Domanda: “Quanti anni avevi e dov’eri la sera del 29 giugno 1994?” Risposta: “21 anni, ero seduta sul divano stretta accanto ad un ragazzo” D: “Che cosa ti ha convinta a continuare a guardare la serie dalla prima puntata?” R: “La scena del casto abbraccio al motel” D: “Mai persa una puntata?” R: “Mai” D: “Hai tradito XF con altri show?” R: “No, mai”. D: “Che fine ha fatto il ragazzo?” R: “E’ diventato mio marito” “Firma la confessione” “Confesso che dopo 24 anni e mezzo sono ancora sotto stretta dipendenza da XF che mi ha intossicata, drogata, ossessionata. Ma se questa mia ossessione mi ha fatto conoscere altri compagni di dipendenza e mi ha portata a scrivere storie per sognare e far sognare, allora confesso che ne è valsa la pena”.

SILVIA PARZIALE: Fu la mia prima serie tv in assoluto. Vista grazie a mio fratello, all’epoca un ragazzo. Adesso che non c’è più, conservo io il vhs con XFiles registrato e le sue passioni…

CRISTINA: La prima volta che vidi la serie(X-Files) ero adolescente, ricordo che guardavo il telefilm con un pizzico di paura, ora lo guardo con tanta ammirazione. Rimarrà il mio preferito…

FEDERICA GUMINA: Di nascosto in cucina dai miei, penso di aver sbirciato l’inizio di Irresistible in cui una Scully inquieta vede a inizio episodio la tomba di una delle poverette a cui strappano le unghie… Le domeniche successive scopro il mio babbo a guardarlo e mi unisco a lui.. Bollino rosso e gusto del proibito per me che avrò avuto a malapena 10 anni. ? VHS registrate a nastro la domenica sera senza pubblicità negli anni a  venire.

ELEONORA MAZZA: avevo 8 anni. il mio papà era appassionato di Ufo e misteri, aveva letto sul mensile “Il Giornale dei Misteri” che avrebbero trasmesso una serie diversa dalle altre e in sintonia con i suoi interessi, così ho avuto la fortuna di vedere il Pilot con lui su Canale 5 nel giugno del 1994. da allora abbiamo sempre seguito la serie insieme, fino ad oggi.

BENEDETTA MILENA: Ricordo ancora quell’estate del 94, guardare x-files sulla tv italiana (canale 5 prima e italia1 poi) fu un ardua impresa.gli cambiavano giorno e ora della settimana costantemente. Ma nonostante le difficoltà, i timer sul videoregistratore che non ci azzeccavano mai e le paure che mi incuteva (quante notti insonni) mi innamorai subito di quei 2 giovani agenti del Fbi, della loro ricerca della verità contro tutto e tutti. Mulder e scully entrarono con prepotenza nel mio cuore e oggi dopo 25 anni ci sono ancora.

MARTINA FRANZINI: Era il 1994 e avevo 14 anni. ll mio morosino dell’epoca praticamente mi costrinse a vedere il Pilot. Non volevo perché pensavo si trattasse di un horror, e che mi avrebbe impressionata. Invece mi ha colpito ma in positivo, e inquietato…in particolaremi arrivò dritto al cuore il personaggio di Scully. Non si era mai visto un personaggio femminile così…all’epoca i telefilm spaziavano da Beverly Hills a Baywatch…Quindi è chiaro che l’intelligenza e cultura di Scully, e le schermaglie verbali fra i due, hanno profondamente colpito la mia immaginazione. Ammetto poi di non essere riuscita a seguire le prime 3 serie con costanza, forse anche a causa della programmazione sballata e dell’orario di trasmissione. L’amore è tornato con prepotenza durante la 4 stagione, e poi ho rivisto con calma le prime 3 serie grazie alle VHS della DeAgostini…che ho ancora in cantina, e che probabilmente non vedrò più! Un peccato ma non riesco a separarmene. Anche perché in totale erano costate circa 300mila lire (20mila lire una VHS con 2 episodi)…uno sproposito…ma cosa non si fa per i nostri beniamini! E si, confesso di essere una shipper della prima ora, ancora prima che questo termine venisse coniato!

FRANCESCA: Quando è andato in onda il primo episodio di X-Files in quel lontano 29 giugno 1994 avevo 36 anni. E mai avrei immaginato di potermi emozionare come un’adolescente. E invece l’ho fatto, lo ricordo ancora come fosse oggi. E, come se sapessi già che sarebbe stata la serie della mia vita, e così è stato, mi sono subito appassionata a quei due investigatori dell’oscuro, che indagavano su alieni e casi paranormali. Da quel momento non ho più smesso di seguirlo. Da fan appassionata mi sono gradualmente trasformata in una fan innamorata. L’ho capito durante l’episodio “L’ultimo respiro” nel momento in cui ho visto la mano di Mulder stringere quella di Scully moribonda in quel letto d’ospedale. E non era solo amore, no, ero anche una shipper!!! E non lo avrei mai detto, mai! Ricordo perfettamente che il mio pensiero, durante il pilot, quando Scully è entrata nella stanza di Mulder al motel e si è tolta l’accappatoio rimanendo in biancheria intima è stato un ironico “Ah però, cominciamo bene!”. Quello che allora non potevo sapere era che nel loro caso il buongiorno non si è visto dal mattino; ci sono voluti sette anni per vedere realizzati i miei sogni di shipper. E quell’attesa è stata la cosa più romantica e incredibile e intrigante ed emozionante a cui potessi partecipare. Che dire? X-Files è stato un sogno che mi ha accompagnata per venticinque anni e che continuerà a farlo per il resto della mia vita.

 

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4 Responses so far.

  1. Elisa ha detto:

    Impossibile esprimere a parole le emozioni che sento! Ero solo una bambina quando vidi per la prima volta quella che sarebbe diventata la serie TV che avrebbe accompagnato la mia crescita in tutti i suoi aspetti. Contiene grandi insegnamenti morali uniti ad una grande intelligenza, cultura e amore da parte dei due personaggi. Felice ed orgogliosa di essere fan!

  2. Rita ha detto:

    Interno notte. Un faro puntato in faccia. Domanda: “Quanti anni avevi e dov’eri la sera del 29 giugno 1994?” Risposta: “21 anni, ero seduta sul divano stretta accanto ad un ragazzo” D: “Che cosa ti ha convinta a continuare a guardare la serie dalla prima puntata?” R: “La scena del casto abbraccio al motel” D: “Mai persa una puntata?” R: “Mai” D: “Hai tradito XF con altri show?” R: “No, mai”. D: “Che fine ha fatto il ragazzo?” R: “E’ diventato mio marito” “Firma la confessione” “Confesso che dopo 24 anni e mezzo sono ancora sotto stretta dipendenza da XF che mi ha intossicata, drogata, ossessionata. Ma se questa mia ossessione mi ha fatto conoscere altri compagni di dipendenza e mi ha portata a scrivere storie per sognare e far sognare, allora confesso che ne è valsa la pena”.
    Firmato: Rita.

  3. Benedetta ha detto:

    Ricordo ancora quell’estate del 94, guardare x-files sulla tv italiana (canale 5 prima e italia1 poi) fu un ardua impresa.gli cambiavano giorno e ora della settimana costantemente. Ma nonostante le difficoltà, i timer sul videoregistratore che non ci azzeccavano mai e le paure che mi incuteva (quante notti insonni) mi innamorai subito di quei 2 giovani agenti del Fbi, della loro ricerca della verità contro tutto e tutti. Mulder e scully entrarono con prepotenza nel mio cuore e oggi dopo 25 anni ci sono ancora.

  4. Francesca ha detto:

    Quando è andato in onda il primo episodio di X-Files in quel lontano 29 giugno 1994 avevo 36 anni. E mai avrei immaginato di potermi emozionare come un’adolescente. E invece l’ho fatto, lo ricordo ancora come fosse oggi. E, come se sapessi già che sarebbe stata la serie della mia vita, e così è stato, mi sono subito appassionata a quei due investigatori dell’oscuro, che indagavano su alieni e casi paranormali. Da quel momento non ho più smesso di seguirlo. Da fan appassionata mi sono gradualmente trasformata in una fan innamorata. L’ho capito durante l’episodio “L’ultimo respiro” nel momento in cui ho visto la mano di Mulder stringere quella di Scully moribonda in quel letto d’ospedale. E non era solo amore, no, ero anche una shipper!!! E non lo avrei mai detto, mai! Ricordo perfettamente che il mio pensiero, durante il pilot, quando Scully è entrata nella stanza di Mulder al motel e si è tolta l’accappatoio rimanendo in biancheria intima è stato un ironico “Ah però, cominciamo bene!”. Quello che allora non potevo sapere era che nel loro caso il buongiorno non si è visto dal mattino; ci sono voluti sette anni per vedere realizzati i miei sogni di shipper. E quell’attesa è stata la cosa più romantica e incredibile e intrigante ed emozionante a cui potessi partecipare. Che dire? X-Files è stato un sogno che mi ha accompagnata per venticinque anni e che continuerà a farlo per il resto della mia vita.

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